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sabato 1 dicembre 2007

DAL LABORATORIO DEI MERCATI FINANZIARI - Siamo in un Bear market o in un Bull market??!!: questo è il problema!!!

Ecco il dubbio amletico: l'attuale fase attraversata dai mercati azionari è l'avvio di un prolungato ribasso?? Innanzitutto non è facile definire cosa intendiamo per bull market e per bear market; lo studio della storia forse ci aiuta; guardando infatti l'evoluzione dell'indice Dow Jones americano in quasi un secolo di vita, possiamo isolare 14 fasi ribassiste in cui l'indice ha perso più del 15%. A questo punto se andiamo a trovare le ricorrenze di queste 14 fasi vediamo che in non poche situazioni i ribassi di mercato erano innescati da livelli di valutazione (i cosidetti multipli di mercato) troppo eccessivi, uno scenario di deflazione ed una curva dei rendimenti tendenzialmente invertita (dove cioè i tassi a breve sono più elevati di quelli a lungo termine).
Ebbene, nessuna di queste situazioni si sta presentando ora. Inoltre, un'altra importante indicazione ci giunge dai cosidetti indicatori di sentiment (che misurano il grado di ottimismo o di pessimismo da parte degli investitori) che non registrano situazioni di eccesso di pessimismo o di ottimismo (troppo ottimismo sarebbe un segnale negativo e viceversa nel caso di eccessi di pessimismo). Pertanto, la fase attualmente in atto dovrebbe essere puramente transitoria e causata dalla turbolenza proveniente dal settore bancario dopo lo scoppio del bubbone subprime.
Tuttavia, c'è un importante aspetto di cui tenere conto: la volatilità. I mercati azionari sono entrati in una nuova fase più volatile che rende più problematico prendere decisioni di investimento, soprattutto se queste hanno un'ottica di breve termine. Proprio per queste ragioni estremamente importante è l'individuazione del proprio profilo di rischio-rendimento e del proprio orizzonte temporale al fine di definire la giusta asset allocation.

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