Il report gratuito di Financial Markets LAB!

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sabato 31 dicembre 2011

DAL LABORATORIO DEI MERCATI FINANZIARI - Statistiche per il 2012

L'ultimo post del 2011 lo utilizzo per fare due cose; innanzitutto, ringraziare le centinaia di lettori che mi hanno seguito in questo 2011 tumultuoso; il vostro affetto mi ha permesso di consolidare l'idea che ruota attorno al progetto Financial Markets LAB e mi ha fornito nuovi spunti di riflessione sia per i post scritti che per i numeri della Newsletter. In secondo luogo, voglio fornirvi alcuni numeri relativi alla borsa Usa come spunto di riflessione per l'inizio del 2012:
1) 14 degli ultimi15 anni pre elettorali hanno seguito la direzione che il mercato ha intrapreso nel primo mese dell'anno (January effect); il mese di gennaio, pertanto, rimane un test importante per tastare il polso delle attività rischiose;

2) Dal 1950 ad oggi tutte le volte che l'indice S&P500 ha riportato un risultato negativo in gennaio, è iniziato o è proseguito un bear market, una correzione del 10% o, nella migliore delle ipotesi, un mercato laterale;

3) 12 degli utlimi 15 anni pre elettorali hanno rispettato la direzione che il mercato azionario aveva intrapreso nei primi 5 giorni dell'anno;

4) il gennaio 2009 ha rappresentato il peggior gennaio di sempre in termini di andamento per l'indice S&P500.
A tutti gli amici del blog rinnovo il mio sincero augurio di buon 2012!

martedì 1 novembre 2011

DAL LABORATORIO DEI MERCATI FINANZIARI - La ripartizione del debito in Europa

Diversi Lettori mi hanno chiesto di quantificare la ripartizione del debito tra i vari Paesi dell'area Euro.
Ecco un grafico che può rispondere a questa domanda.

lunedì 5 aprile 2010

DAL LABORATORIO DEI MERCATI FINANZIARI - La Stagionalità del Dow Jones Industrial

Mentre il bull market ciclico rimane intatto, sempre più operatori si interrogano circa la sostenibilità del rialzo in atto cui stiamo assistendo sui principlai indici azionari internazionali da oltre un anno. Voglio dare una chiave di lettura ai miei lettori basata sul concetto di stagionalità, analizzando questo parametro sul Dow Jones Industrial.
La stagionalità ci indica qual'è stato il comportamento medio, in termini di performance, di un dato indice, facendo una media degli ultimi N anni. Nel grafico che allego si vede la stagionalità dell'indice statunitense calcolato sugli ultimi 50 anni; ebbene come si può vedere (vi ho evidenziato con un riquadro i prossimi mesi) maggio, giugno, luglio, agosto, settembre ed ottobre non hanno fornito ritorni medi esaltanti. Lascio ai lettori trarre le proprie conclusioni.

mercoledì 10 febbraio 2010

DAL LABORATORIO DEI MERCATI FINANZIARI - Qualche numero per gli amanti della statistica

Negli ultimi giorni ho ricevuto decine di mail di lettori ansiosi riguardo la correzione in corso sulle Piazze azionarie. Ho già pubblicato la mia view tecnica (sullo S&P500) al riguardo nel precedente post. Qui mi soffermo brevissimamente su qualche numero desunto dai "polverosi archivi del laboratorio" per accontentare gli amanti delle statistiche, dei numeri e della storia dei mercati finanziari (da cui c'è sempre da imparare!).
Analizzando tutti i bull markets avvenuti dalla fine della seconda guerra mondiale (ove per bull market intendo un rialzo di almeno il 20% per lo S&P500) si vede come le correzioni repentine hanno da sempre caratterizzato l'indice americano (come d'altronde tutti gli indici azionari mondiali!!); in media le correzioni sono state di circa 8.5% con una durata media di 45 giorni. Su 117 correzioni che ho contato solo nel 9% dei casi la discesa si è trasformata in una vera e propria inversione del trend primario; inoltre solo 31 volte (su 117) la discesa dei corsi è stata superiore al 10%.